Piano generale per l'attività di vigilanza

  • Registro nazionale degli ispettori


  • Piano operativo nazionale


  • Piani operativi regionali

La gestione del rischio ai sensi dell'art. 16 del Protocollo di Cartagena

Sulla base delle indicazioni scientifiche e tecniche emerse nella fase di valutazione del rischio che induce il decisore ad accettare o meno, con eventuali limitazioni e prescrizioni, il rischio valutato, viene effettuata la gestione del rischio; essa pertanto si basa sull’applicazione di adeguati meccanismi, misure e strategie per regolamentare, gestire e controllare i rischi identificati e associati all’utilizzazione, alla manipolazione e ai movimenti transfrontalieri degli OVM.

Aspetto importante nel processo di gestione del rischio derivante da OVM è costituito dal cosiddetto monitoraggio post-rilascio, ossia dall’attività di osservazione nel periodo successivo all'emissione nell’ambiente dell’OVM. Il monitoraggio consente di:

  • verificare l’efficacia delle misure di contenimento adottate da chi esegue il rilascio e la loro conformità alla normativa vigente;
  • controllare che non emergano effetti negativi dell’OVM sulla salute umana, animale e sull’ambiente, derivanti da fattori non previsti nella fase di valutazione del rischio.

Risk management pursuant Article 16 of the Cartagena Protocol

Based on the scientific and technical information emerging during the risk assessment, which induces the decision maker to accept or not the assessed risk, with eventual limitations and requirements, the risk management is carried out on the basis of the application of appropriate mechanisms, measures and strategies to regulate, manage and control risks identified and associated with the use, handling and transboundary movement of LMOs.

An important aspect in the process of management of the risk deriving from LMOs is the so-called post-release monitoring, i.e. the activity of observation during the period following the emission in the environment of the LMOs.

Monitoring allows to:

  • verify the effectiveness of containment measures taken by the person making the release and their compliance with applicable law;
  • check that no adverse effects, arising from factors not included in the risk assessment phase, emerge from LMOs on human and animal health and on the environment.

Consultazione ristretta ai sensi dell’articolo 16, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 settembre 2017, n. 169

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 settembre 2017, n. 169, disciplina le procedure e le modalità di effettuazione dell’analisi dell’impatto della regolamentazione (AIR) e della verifica dell’impatto della regolamentazione (VIR), nonché delle fasi correlate di consultazione, ai sensi dell’articolo 14, comma 5, della legge 28 novembre 2005, n. 246 e successive modificazioni.

La disciplina dell’AIR si applica agli atti normativi del Governo, compresi gli atti normativi adottati dai singoli Ministri, i provvedimenti normativi interministeriali e i disegni di legge di iniziativa governativa.

Nel corso dell’AIR l’Amministrazione competente all’iniziativa regolatoria consulta i destinatari dell’intervento.

 

Consultazioni

17/12/2018
Consultazione ristretta ai sensi dell’articolo 16, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 settembre 2017, n. 169, sullo schema di decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare recante modifiche agli allegati II, III, III B e IV del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224.

Fares


 

1. Deliberate release of GMOs for any other purpose than for placing on the market

Before submitting a notification for the deliberate release of a GMO for experimental, the notifier shall provide the payment of € 1,549.37 on the bank account or postal account of the Treasury of the Italian Province where the deliberate release into the environment will take place, specifying as reason for payment:

Notifica di emissione deliberata nell’ambiente di OGM a scopo di ricerca e sviluppo (art. 38 D.L.vo n. 224/2003), cap. 2592, art. 12, Min. Ambiente.

For granting an authorization the payment of € 51.65 is due on the bank account or postal account of the Treasury of the Province where the deliberate release into the environment take place, specifying as before the same reason for payment.


2. Placing on the market of GMOs as or in products

Before submitting a notification for the placing on the market of GMOs, the notifier shall provide the payment of €3.098,74 to the bank account of the Provincial Treasury of Rome (IBAN: IT37X0100003245348032259212), or to the postal account of the Provincial Treasury of Rome (c/c n.: 871012), specifying as reason for payment:

Notifica di immissione sul mercato (art. 38 D.L.vo n. 224/2003), cap. 2592, art. 12, Min. Ambiente.

For granting an authorization the payment of € 51.65 is due to the bank account (IBAN: IT37X0100003245348032259212) or postal account (c/c n.: 871012) of the Provincial Treasury of Rome , specifying the same reason for payment as before.

Submission procedure of notifications for placing on the market of GMOs as or contained in products

In Italy the placing on the market of GMOs as or contained in products is governed by the Title III of legislative decree 8 July 2003 n. 224.

Any person shall, before undertaking a deliberate release into the environment of a GMO, submit a notification to the Italian Competent Authority:

Italian Competent Authority
Ministry for Environment, Land and Sea Protection,
Directorate General for Environmental Assessments and Permits
Via Cristoforo Colombo, 44
Cap.00147, Rome, Italy
PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

The notification shall contain:

  1. a copy of the assessment report for the notification regarding deliberate release of a GMO Under article 13, paragraph 3 of legislative decree 8 July 2003, n. 224.
  2. the information required, in Annexes III and IV, shall take into account the diversity of sites of use of the GMO and shall include information on data and results concerning the impact of the release on human and animal health and the environment for deliberate release of GMOs for any other purpose than for placing on the market;
  3. the environmental risk assessment required in Annex II, section D, shall take into particular consideration risk assessment for agro-biodiversity, natural ecosystem, agricultural systems and food chain;
  4. the conditions for the placing on the market of the product, including specific conditions of use and handling;
  5. a proposed period for the consent which should not exceed ten years;
  6. a plan for monitoring in accordance with Annex VII, including a proposal for the time-period of the monitoring plan; this time-period may be different from the proposed period for the consent;
  7. a proposal for labelling, which shall comply with the requirements laid down in Annex IV and it shall include the words «this product contains genetically modified organisms».
  8. a proposal for packaging;
  9. a summary of the dossier, in Italian and in English, in accordance to Decision 2002/813/EC, which shall contain all information specified in article 27, paragraph 4 of legislative decree 8 July 2003, n. 224.

Fares

La coesistenza

La Commissione europea ha delegato agli Stati membri il compito di elaborare norme per la coesistenza tra colture transgeniche, convenzionali e biologiche e ha fornito indicazioni utili allo scopo attraverso le linee guida contenute prima nella Raccomandazione 2003/556/CE del 23 Luglio 2003 e successivamente nella Raccomandazione 2010/C 200/01 del 13 luglio 2010 che ha abrogato la precedente.

L'eterogeneità delle tecniche colturali e la diversità delle condizioni economiche e ambientali nei paesi dell'UE richiedono infatti la messa a punto di misure opportune per evitare la presenza involontaria di OGM  in altri tipi di colture, come le colture tradizionali e biologiche; nello stesso tempo occorre offrire ai consumatori europei una reale possibilità di scelta, non solo attraverso un sistema efficace di etichettatura e tracciabilità degli OGM, ma anche attraverso la capacità del settore agricolo di fornire diversi tipi di prodotti.

La Raccomandazione 2010/C 200/01 prevede inoltre che, in presenza di determinate condizioni economiche e naturali, gli Stati membri possono vagliare la possibilità di escludere la coltivazione di OGM da vaste zone nel loro territorio, onde evitare la presenza involontaria di OGM nelle colture convenzionali e biologiche. In presenza di determinate condizioni economiche e naturali, gli Stati membri possono vagliare la possibilità di escludere la coltivazione di OGM da vaste zone nel loro territorio, onde evitare la presenza involontaria di OGM.

Nell'impossibilità di escludere la presenza involontaria di OGM nelle colture convenzionali e biologiche attraverso le misure di coesistenza, la regione Friuli Venezia Giulia, con la legge regionale 08 aprile 2011, n. 5, ha vietato la coltivazione su tutto il territorio regionale di mais OGM, con la legge regionale 20 gennaio 2015, n. 2, la regione Valle d'Aosta vieta la coltivazione di qualsiasi OGM sull'intero territorio regionale.