Procedura di autorizzazione per l’immissione in commercio di OGM in Italia (Titolo III del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224)

  • Prima fase (valutazione preliminare della notifica): chiunque intenda immettere sul mercato un OGM per la prima volta in Italia, è tenuto a presentare all’autorità competente (AC) italiana una notifica, informando allo stesso tempo i Ministeri della Salute, delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, del Lavoro e delle Politiche Sociali, dello Sviluppo economico e dell’Università e della Ricerca. Ricevuta la notifica, l’AC effettua la valutazione preliminare della conformità della notifica a quanto previsto dal decreto legislativo 8 luglio 2003, invia immediatamente la sintesi delle informazioni della notifica alla Commissione europea e alle autorità competenti degli altri Stati membri, alle regioni e province autonome e pubblica la sintesi delle informazioni della notifica sulla BCH italiana per l’informazione pubblica.

  • Seconda fase (relazione di valutazione della notifica): dopo aver effettuato la valutazione preliminare, l’AC invia la notifica all’Istituto Superiore per la Protezione e la  Ricerca Ambientale (ISPRA). Entro 75 giorni dal ricevimento della notifica ISPRA trasmette all’AC una proposta di relazione di valutazione, in base agli orientamenti dell’allegato VI del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224. L’AC, sulla base della proposta dell’ISPRA, consultati i Ministeri della Salute e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, elabora la relazione di valutazione che indica se l’OGM può essere immesso o meno sul mercato e a quali condizioni e la trasmette alla Commissione europea e al notificante. La Commissione europea trasmette la relazione di valutazione alle autorità competenti degli altri Stati membri entro 30 giorni dal suo ricevimento.

  • Terza fase (autorizzazione all’immissione in commercio dell’OGM): nel caso in cui la relazione di valutazione indichi che l’OGM può essere immesso sul mercato, l’AC concede l’autorizzazione all’immissione in commercio al notificante:
    • dopo 60 giorni dall’invio della relazione di valutazione in mancanza di obiezioni da parte degli Stati membri o della Commissione europea;
    • dopo 105 dall’invio della relazione di valutazione nel caso di obiezioni motivate e risolte da parte degli Stati membri o della Commissione europea.

Dopo 60 giorni dall’invio della relazione di valutazione, nel caso di obiezioni motivate e non risolte da parte degli Stati membri o della Commissione europea, l’AC assume la proprie determinazioni sulla base della decisione adottata dalla Commissione europea con la procedura di Comitato (articolo 30, comma 2 della direttiva 2001/18/CE): se la decisione della Commissione è favorevole l’AC concede l’autorizzazione.

Nel caso in cui la relazione di valutazione indichi che l’OGM non può essere immesso sul mercato, l’AC trasmette immediatamente la relazione di valutazione negativa al notificante e, entro 105 giorni, dal ricevimento della notifica, alla Commissione europea.

Il provvedimento di autorizzazione è pubblicato sulla BCH italiana. L’autorizzazione è valida per un periodo massimo di 10 anni dalla data della concessione.

Fino ad oggi in italia non sono state presentate notifiche per l'immissione in commercio di OGM.

Titolo III IT 224 2003

Modalità di presentazione delle notifiche per l’immissione in commercio di OGM