Procedura per l'immissione in commercio di OGM ai sensi della Parte C della direttiva 2001/18/CE

La procedura si articola in tre fasi:

  • una prima fase di istruttoria preliminare: chiunque intenda immettere sul mercato unionale un OGM come tale o contenuto in prodotti è tenuto a presentare una notifica all’Autorità Nazionale Competente (ANC) dello Stato Membro in cui il prodotto deve essere messo in commercio per la prima volta. Ricevuta la notifica l’ANC, effettuata l’istruttoria preliminare, invia immediatamente alla Commissione Europea e alle autorità competenti degli altri Stati membri la sintesi delle informazioni contenute nella notifica.
  • una seconda fase dedicata alla predisposizione della relazione di valutazione della notifica: entro 90 giorni dalla data di ricevimento della notifica, l’ANC elabora una relazione di valutazione e la invia al notificante. Nel caso in cui l’ANC ritenga che la notifica non rispetta i requisiti previsti dal paragrafo 2 dell’articolo 13 della Direttiva 2001/18 richiede informazioni supplementari al notificante. Verificato che la notifica rispetta i requisiti richiesti, non prima di 15 giorni dalla data in cui ha inviato la relazione al notificante e non oltre 105 giorni dalla data di ricevimento della notifica, l’ANC invia copia della sua relazione di valutazione alla Commissione Europea, la quale, entro 30 giorni dal ricevimento, la trasmette alle ANC degli altri Stati Membri (SM).  
  • una terza fase in cui l’ANC può autorizzare o meno l’immissione sul mercato di un OGM:
    • nel caso in cui la relazione di valutazione indica che l’OGM può essere immesso sul mercato, l’ANC concede l’autorizzazione scritta, la trasmette al notificante e ne informa gli altri SM e la Commissione:
        • dopo 60 giorni dall’invio della relazione di valutazione alla Commissione in mancanza di obiezioni motivate da parte dell’autorità nazionale competente di un altro SM o della Commissione europea
        • dopo 105 giorni dall’invio della relazione di valutazione alla Commissione nei casi di obiezioni motivate e risolte da parte dell’autorità nazionale competente di un altro SM o della Commissione europea, successivamente all'adozione di una decisione favorevole della Commissione.
    • nel caso in cui le obiezioni non sono risolte si avvia la procedura unionale per le obiezioni di cui all’art. 18 della stessa direttiva (procedura di comitato di cui all’art. 30).
    •  nel caso in cui la relazione di valutazione indica che l’OGM non può essere immesso in commercio, la notifica è respinta con decisione motivata.

 L’autorizzazione è valida per un periodo massimo di 10 anni dalla data della concessione.

2001 18 CE parte C