Legislazione

Legislazione dell'Unione europea

L’attuale quadro legislativo unionale sugli organismi geneticamente modificati (OGM), per applicazioni a scopo sperimentale e commerciale, deriva da un lungo processo che ha visto la predisposizione di provvedimenti sempre più rispondenti alle innovazioni scientifiche e alle nuove problematiche riguardanti la valutazione e la gestione del rischio dall'utilizzo di OGM. Nell’Unione Europea gli OGM possono essere autorizzati soltanto dopo aver superato una rigorosa procedura di valutazione riguardo la loro sicurezza per fare in modo che qualsiasi possibile conseguenza, non intenzionale o indesiderabile, diretta o indiretta sull’ambiente e sulla salute umana e animale, sia rilevata ed evitata, attraverso una valutazione “caso per caso”, prendendo in considerazione il rapporto rischio/beneficio. Per saperne di più.

 

Legislazione italiana

Il decreto legislativo 8 luglio 2003 n.224 (D.L. vo  224/2003), che recepisce a livello nazionale la direttiva 2001/18/CE, stabilisce, nel rispetto del principio di precauzione, le misure utili a proteggere la salute umana, animale e l’ambiente nel caso di:

  • emissione deliberata  nell'ambiente di OGM per scopi diversi dall’immissione sul mercato;
  • immissione sul mercato di OGM come tali o contenuti in prodotti.

L’Italia, in quanto Stato membro dell’Unione Europea, ha infatti l’obbligo di recepire le Direttive unionali e di ottemperare ai Regolamenti (direttamente applicabili negli Stati membri). Per saperne di più