Modalità di presentazione delle notifiche per l’emissione deliberata nell’ambiente di OGM ai fini sperimentali

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In Italia l’emissione deliberata nell’ambiente di OGM per qualsiasi fine diverso dell’immissione sul mercato, ovvero per scopi sperimentali, è regolata dal Titolo II del D.L.vo n. 224/2003 di attuazione della direttiva 2001/18/CE.

Chiunque intende effettuare un'emissione deliberata nell'ambiente di un OGM è tenuto a presentare preventivamente una notifica (una copia elettronica in lingua italiana ed una in lingua inglese) all'Autorità Nazionale Competente:

Autorità Nazionale Competente italiana

Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Direzione generale per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali (DVA)
Via Cristoforo Colombo, 44
Cap.00147, Roma, Italia
PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ai sensi dell’articolo 3 del D.L.vo n. 224/2003, si intende come notifica: “la trasmissione, ... , delle informazioni prescritte nel presente decreto all'autorità nazionale competente di cui all'articolo 2 effettuata con qualsiasi mezzo che lasci, comunque, traccia scritta, ovvero la trasmissione di informazioni della stessa natura ad una autorità competente di un altro Stato membro dell'Unione europea”.

La notifica deve comprendere:

  1. un fascicolo tecnico, su supporto cartaceo ed informatico, contenente le informazioni di cui all'allegato III del D.L.vo n. 224/2003, “Informazioni obbligatorie per la notifica”, necessarie per valutare il rischio ambientale connesso all'emissione deliberata dell'OGM e in particolare:
    1) informazioni generali, comprese quelle relative al personale e alla sua formazione;
    2) informazioni relative all'OGM;
    3) informazioni relative alle condizioni di emissione e al potenziale ambiente ospite;
    4) informazioni sulle interazioni tra OGM e ambiente;
    5) un piano di monitoraggio conforme alle pertinenti parti dell'allegato III e diretto a individuare gli effetti dell'OGM sulla salute umana, animale e sull'ambiente;
    6) informazioni relative ai piani di controllo, ai metodi di bonifica, al trattamento dei rifiuti e ai piani di intervento in caso di emergenza;
    7) una sintesi delle informazioni di cui ai punti precedenti, redatta nelle lingue italiana ed inglese in conformità alle linee guida di cui alla decisione 2002/813/CE del Consiglio del 3 ottobre 2002, che contenga anche tutte le informazioni di cui all'articolo 27, comma 4 del D.L.vo n. 224/2003.

  2. la valutazione del rischio ambientale e le conclusioni prescritte dall'allegato II, parte D del D.L.vo n. 224/2003, con i riferimenti bibliografici e l'indicazione dei metodi utilizzati, su supporto cartaceo ed informatico;

  3. la valutazione del rischio per l'agrobiodiversità, i sistemi agrari e la filiera agroalimentare, secondo quanto stabilito dal decreto 19 Gennaio 2005 recante “Prescrizioni per la valutazione del rischio per l'agrobiodiversità, i sistemi agrari e la filiera agroalimentare, relativamente alle attività di rilascio deliberato nell'ambiente di OGM per qualsiasi fine diverso dall'immissione sul mercato".

 

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